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EMPIRIC è un progetto europeo cofinanziato dal FESR, nel quadro del programma europeo "Central Europe". Tale progetto coinvolge 6 paesi dell'Europa Centrale: Austria, Italia, Polonia, Repubblica Ceca, Slovenia e Ungheria

EMPIRIC Miglioramento del trasporto multimodale e maggiore integrazione delle vie navigabili interne e ferroviarie del Centro Europa

Il progetto EMPIRIC, co-finanziato dal FESR Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale rientra nella priorità 2 del programma CENTRAL EUROPE, la cui area di intervento è lo sviluppo della cooperazione nella logistica multimodale con l’obiettivo particolare di favorire lo sviluppo delle conoscenze, promuovere le tecnologie dell'informazione e della comunicazione, nonché le soluzioni alternative per migliorare l'accesso e il supporto delle tecnologie eco-sostenibili.
EMPIRIC è stato sviluppato per supportare l'avvio e il miglioramento dei collegamenti multimodali da e per i porti del Nord Adriatico con l’entroterra dell'Europa Centrale. Esso mira inoltre a fornire agli operatori dei trasporti e della logistica multimodale, strumenti e condizioni per sostenere gli investimenti nei nuovi servizi e piattaforme multimodali, contribuendo quindi alla preparazione degli investimenti e alla definizione degli strumenti comuni per migliorare l'attrattività dei servizi e delle infrastrutture multimodali. Questo contribuisce allo sviluppo di una rete intermodale e multimodale in Europa Centrale, che comprende tutte le modalità di trasporto (ferrovia, strada, navigazione marittima e navigazione interna), promuovendo il ruolo strategico dei porti del Nord Adriatico per servire l’ampio entroterra del Nord Italia, grazie al canale navigabile Adriatico-Mantova/Cremona e le regioni dell'Europa Centrale ed Orientale.
EMPIRIC è volto inoltre a integrare e capitalizzare i risultati di passati progetti internazionali e delle iniziative locali per la promozione di soluzioni di trasporto multimodale e una maggiore interconnessione delle modalità di trasporto, dando un seguito alle azioni già intraprese.

http://www.empiricproject.eu

Info progetto

Status Chiuso
Candidatura 3a call CENTRAL EUROPE co-finanziato daL FESR
Programma CENTRAL EUROPE, Co-finanziato dal FESR
Durata 03/2011-02/2014
Budget totali € 2.937.334,98, ERDF co-financing 78,58%
Leader APV, Autorità Portuale di Venezia

Partners

cod

partners

zona

guida il work package

LP

APV, Autorità Portuale di Venezia

IT

WP1

PP02

TINA VIENNA Urban Technologies& Strategies Ltd.

AT

WP5

PP03

Luka Koper, Port and Logistic System, d.d. 

SI

PP04

ITL, Fondazione Istituto sui Trasporti e la Logistica

IT

PP05

Pannon Business Network Association

HU

WP4

PP06

Institute of Logistics and Warehousing

PO

PP07

Consorzio per lo sviluppo del Polesine

IT

WP3

PP08

Consorzio per lo Sviluppo Industriale della Zona dell’Aussa-Corno

IT

PP09

FGM-AMOR, Austrian Mobility Research GmbH

AT

WP2

PP10

A.L.O.T. s.c.ar.l., Agenzia della Lombardia Orientale per i Trasporti e la Logistica

IT

PP11

Institute of Economics – University of Information Technology and Management in Rzeszow

PO

PP12

CityPlan Ltd

CZ

Work package

cod

work package

WP1

Gestione e coordinamento del progetto: l'obiettivo principale è la corretta gestione e coordinamento del progetto a cura del Lead Partner Autorità Portuale di Venezia, mentre la gestione progettuale e finanziaria giornaliera viene effettuata da tutti i partner.

WP2

Comunicazione, gestione della conoscenza e disseminazione: le attività sono basate sulla comunicazione congiunta interna ed esterna e sulla strategia di disseminazione al fine di garantire il raggiungimento degli obiettivi del progetto e della promozione dei suoi risultati sia internamente che verso l’esterno
 

WP3

Servizi alternativi di logistica con focus strategico sulla valutazione della capacità dei flussi di merci attuali per generare la domanda di attivazione di nuovi servizi multimodali e sugli impatti economici, sociali ed ambientali delle nuove piattaforme logistiche multimodali. Questo WP sostiene l'attivazione di nuovi servizi di trasporto multimodale lungo il corridoio della Rete di Trasporto Trans-Europea TEN-T, che collega il mare Adriatico ed il Mar Baltico attraverso le regioni dell’Europa Centrale, e la preparazione di investimenti infrastrutturali per le piattaforme multimodali alternative, basandosi su analisi di flusso delle categorie di merci
 

WP4

Rafforzare la competitività delle soluzioni e dei servizi intermodali: gli obiettivi principali sono quelli di migliorare la competitività delle soluzioni della logistica multimodale, di promuovere l'attivazione e l'utilizzo dei servizi multimodali e di rafforzare la sicurezza della piattaforma multimodale, come fattori chiave per la competitività. Dà un contributo concreto con la redazione e pubblicazione in più lingue del Catalogo di incentivi Central Europe, con le interviste ad-hoc e gli incontri di lavoro organizzati da tutti i partner
 

WP5

Rendere le soluzioni di trasporto intermodale più attrattive: EMPIRIC contribuisce a rendere più efficienti i servizi di trasporto multimodale nell’area interessata dal programma, al fine di aumentare la loro attrattività e valutare l'impatto degli incentivi proposti nel WP4. Si concentra principalmente sullo sviluppo delle vie navigabili con l'analisi tecnica per l'attuazione del RIS, River Information Service, il sistema di informazione fluviale lungo il fiume Po, sullo sviluppo dei nuovi collegamenti ferroviari e l'interoperabilità degli strumenti ICT (Tecnologie dell’informazione e della comunicazione) nel settore della multimodalità
 

Background

La regione del Nord Adriatico rappresenta il terminal più a sud del corridoio Adriatico Baltico. L’importanza di questo corridoio è aumentata negli ultimi anni a causa della crescita economica delle regioni dell'Europa centrale, diventate mercati di importanza rilevante con  una crescente domanda di trasporto. Tuttavia l'offerta di trasporto è stata generata principalmente dai servizi di trasporto su strada, dal momento che le soluzioni di trasporto multimodale non si sono dimostrate sufficienti a soddisfare la crescente domanda, a causa della mancanza di infrastrutture adeguate e servizi competitivi, soprattutto ferroviari e di navigazione interni. La situazione attuale ha un impatto negativo in termini di sostenibilità dei trasporti e ambientali, oltre al fatto che i porti dell'Adriatico stanno perdendo le possibilità di una posizione geografica di per sé competitiva.

Inoltre il raggiungimento degli obiettivi della politica europea nel settore trasporti, ad esempio la de-carbonizzazione e la co-modalità, si basa sullo sviluppo di reti multimodali di porti, interporti e centri logistici, in quanto questo permetterebbe di ridurre le emissioni di carbonio sfruttando le potenzialità di ciascuna modalità in modo più efficiente, sia sotto il profilo ambientale che economico.

Azioni

  • Analisi dei principali flussi di merci per valutare lo stato dell'arte dei principali flussi transnazionali che si muovono verso l'area marittima del Nord Adriatico e l'area dell’Europa Centrale, attraverso i paesi partner, l’analisi deve svolgersi secondo una metodologia condivisa, i cui risultati, riassunti a livello transnazionale, concedono di valutare se i flussi di traffico possano diventare massa critica al fine di attivare nuovi servizi multimodali, investendo in nuove piattaforme.

  • Censimento e mappatura delle principali piattaforme multimodali in tutti i paesi partner in termini di collocazione e di servizi offerti, avvalendosi di strumenti GIS per visualizzare le posizioni delle piattaforme.

  • Studio per delineare l'impatto, a livello regionale e transnazionale, di nuove piattaforme multimodali alternative, previste nella zona dell’Europa Centrale lungo gli assi dei principali flussi transnazionali e delle relazioni commerciali.

  • Incentivi per progetti di trasporto multimodale, attraverso un approccio bottom-up e orientato ai responsabili politici anche attraverso la redazione e pubblicazione del catalogo di incentivi, contenente le mappe degli incentivi attivati all’interno dell’Europa Centrale e specifici per ogni target delineato.

  • Incontri di lavoro (business caffè) si sono tenuti ogni paese, per supportare il meccanismo di cooperazione transnazionale e la creazione di network poli-funzionali.

  • Un gruppo transnazionale di lavoro incaricato per definire le procedure comuni di sicurezza che saranno adottate dal personale operativo nelle piattaforme multimodali, ad esempio strumenti operativi per consentire la realizzazione più veloce e sicura di tutte le operazioni di movimentazione.

  • Sviluppo delle vie navigabili con l'attuazione del RIS, River Information System, lungo il fiume Po, attraverso il trasferimento delle conoscenze ottenute nella navigazione interna lungo il Danubio.

  • Sviluppo della capacità attrattiva del servizio di trasporto merci ferroviario, implementando l'analisi dei flussi per l’attivazione dei nuovi servizi ferroviari nella regione adriatica verso l’entroterra dell’Europa Centrale, la valutazione delle potenzialità e dei vantaggi economici del trasferimento modale dalla strada alla ferrovia ed il confronto dei costi finanziari per la spesa pubblica derivanti dalle politiche di incentivazione.

  • Sviluppo di una procedura di preparazione per attivare l'interoperabilità e l'interconnessione degli strumenti informatici relativi ai sistemi di trasporto intelligenti, con l’impostazione di due gruppi transnazionali uno per l'interoperabilità dei sistemi della comunità portuale al livello dei Porti del Nord Adriatico, NAPA, e l’altro per l'interoperabilità dei sistemi ICT, nella gestione delle merci negli interporti e la tracciabilità e dei flussi di merci.

Azioni locali

Oltre alle attività generali di cooperazione e management del working group, le attività di ALOT all’interno del progetto hanno supportato e integrato il WP3- Servizi alternativi di logistica, realizzando una approfondita analisi del flusso delle merci con un potenziale shift modale, il censimento e la mappatura delle principali piattaforme intermodali e lo studio sulle piattaforme logistiche intermodali alternative. ALOT ha inoltre partecipato attivamente al WP4 per rafforzare la competitività dei servizi di soluzioni intermodali attraverso le interviste ad hoc con gli operatori logistici, con i fornitori di servizi logistici integrati e con le imprese, e attraverso l’organizzazione dei business cafe, Nell’ambito del WP5, per rendere le soluzioni di trasporto intermodale e di navigazione interna-ferrovia, più attrattive, ALOT si è impegnata sul fronte del trasporto di navigazione interna indicando il quadro normativo italiano per l’impostazione del RIS, il River Information System, ovvero l'attuazione del sistema di informazione fluviale lungo il fiume Po’. Per la sezione del trasporto ferroviario ha realizzato invece un’analisi dei collegamenti ferroviari tra la Lombardia e l’Austria ed una valutazione degli impatti dei nuovi trasporti multimodali.

Obiettivo strategico

Il progetto mira a fornire, agli operatori del trasporto multimodale e ai fornitori di servizi logistici, gli strumenti e le condizioni per sostenere investimenti in nuovi servizi multimodali nell’area del Centro Europa, contribuendo alla preparazione degli investimenti e alla definizione di strumenti comuni per migliorare l'attrattività dei servizi di trasporto multimodale e delle infrastrutture che collegano le regioni di quell’area, con un focus specifico sull’ interconnessione tra i porti del Nord Adriatico e il loro hinterland economico.

Questo è possibile attraverso l'attivazione / sostegno dei servizi ferroviari esistenti e futuri, e il trasferimento delle esperienze e conoscenze legate alla navigazione interna acquisite con la navigazione lungo il Danubio al Po per sostenere investimenti RIS.

I principali obiettivi sono:

  • fornire adeguate condizioni di start-up per l'avvio di nuovi servizi multimodali all'interno del Corridoio Adriatico - Baltico e di relativi investimenti al fine di aumentare l'attrattività del trasporto multimodale con particolare attenzione al trasporto ferroviario e ai servizi di navigazione interna

  • migliorare gli strumenti tecnologici e gli strumenti politici per consentire agli operatori di trasporto e ai fornitori di servizi logistici di sviluppare soluzioni di trasporto più efficaci e sostenibili, compresi specifici strumenti informatici

  • preparare le condizioni iniziali per investimenti infrastrutturali nelle nuove piattaforme multimodali e nei servizi nell’area del programma e valutazione dei loro impatti economici, sociali e ambientali

Obiettivi-risultati

obiettivo

risultato atteso

risultato raggiunto

Sostenere l'attivazione di nuovi servizi di trasporto multimodali lungo l’ asse TEN-T che collega il mare Adriatico con le regioni CE



 

Studio di fattibilità che fornisce una visione transnazionale dei principali flussi di merci nell’ area dell’Europa centrale, con un'attenzione particolare a quelli tra il mare Adriatico e l’Europa centro-settentrionale. Obiettivo è quello di fornire la prova che i flussi analizzati sono in grado di generare una massa critica sufficiente per attivare nuovi servizi multimodali sull'asse principale indicato



 

Analisi dei flussi di merci, in ogni paese coinvolto nel progetto, con informazioni qualitative e quantitative: tipo di prodotti, origine/destinazione, modalità di trasporto, intensità di flusso. Nello specifico sono stati analizzati il flusso di merci dei seguenti nodi principali europei. Czech Republic: Praha, Ostrava (Paskov+Mošnovairport). Austria, Wien. Poland: Warsawa, Gdànsk/port of Gdansk, Gdynia/Port of Gdynia, Katowice. Slovenia: Port of Koper, Ljubjana. Hungary: Budapest.
Per l’Italia sono stati analizzati i seguenti nodi. Primari:  Bologna, Ravenna/Port of Ravenna, Trieste/Port of Trieste, Venice/Port of Venice. Secondari: Porto di Monfalcone, Interporto di Cervignano, Porto Nogaro, Zona Aussa-Corno, Rovigo Freight village, Brescia City Rail Terminal, Ospitaletto Rail terminal, Cremona port, Mantova port. Inoltre è stato prodotto lo studio transnazionale analizzando i dati degli studi elencati prima, riguardante la fattibilità  dei nuovi servizi intermodali e la mappatura delle principali piattaforme multimodali.




 

Preparazione di investimenti infrastrutturali per le piattaforme multimodali alternative
 

Sintesi delle analisi di impatto nelle regioni dell’ Europa Centrale che valuta a livello transnazionale l'impatto economico, occupazionale e ambientale delle nuove piattaforme multimodali previste nell’area




 

Sono stati prodotti 5 studi riguardanti l’analisi di impatto: il terminal off-shore del Porto di Venezia, i terminal in Austria, il terminal di Sezana in Slovenia, il terminal container del Porto di Ravenna, la piattaforma intermodale del Porto Levante. Analizzando gli impatti dei singoli terminal sono stati prodotti due studi al livello transnazionale, uno riguardante le Regioni dell’Europa Orientale e l’altro dell’Europa Occidentale.





Promuovere l'attivazione e l'utilizzo di soluzioni di trasporto multimodali con il coinvolgimento diretto dei principali attori nel settore della logistica

Raggiungere una posizione comune degli operatori della logistica e degli utenti sulle politiche degli incentivi, a partire dall’ analisi delle politiche di incentivi e il loro impatto e la redazione del Manuale di incentivi dell’ Europa Centrale, la mappatura della disponibilità degli incentivi per la creazione di nuovi servizi





Per quanto riguarda questo obiettivo, i partner hanno prodotto 6 studi al livello nazionale, raccogliendo ed analizzando gli incentivi esistenti per il trasporto multimodale in Italia, Austria, Slovenia, Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca. Inoltre uno dei documenti prodotti per questo obiettivo raccoglie le azioni per promuovere il trasporto multimodale in Europe Centrale analizzando anche i bisogni reali degli operatori del settore attraverso i dati raccolti direttamente da loro.









Aumentare la competitività delle soluzioni di trasporto multimodale


Confronto delle attuali procedure e relazione transnazionale dello sviluppo di approcci comuni per la prevenzione dei rischi nelle piattaforme logistiche



Oltre ai due studi riguardanti le procedure di sicurezza in Ungheria e in Repubblica Ceca, in Italia si era organizzato un convegno internazionale con il focus sulle procedure di sicurezza nei terminal multimodali e nei porti.

Aumentare l'integrazione della catena logistica, in particolare per quanto riguarda i servizi di trasporto lungo le vie navigabili interne






Il trasferimento della conoscenza sulla fattibilità tecnica del RIS lungo il Po, l'analisi tecnica ed economica per sostenere gli investimenti previsti. L'integrazione di sistemi informatici in uso nella zona del Nord Adriatico, l'analisi tecnica per la compatibilità dei sistemi di comunità portuali con il RIS, l'interoperabilità reciproca e la capacità di scambio di informazioni






Per quanto riguarda questo obiettivo, sono stati prodotti diversi studi al livello nazionale e transnazionale. I partner hanno prodotto diversi report riguardanti la navigazione interna (in Italia, Slovenia, Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria). Oltre ai singoli report al livello nazionale di navigazione interna, sono stati prodotti una serie di documenti riguardanti in particolare il sistema RIS in Italia, lungo il fiume Po, comparandolo con il sistema RIS in Austria, sia per quando riguarda la normativa sia per quanto riguarda gli aspetti tecnici e finanziari. Al livello transnazionale, comparando i livelli nazionali, è stato prodotto un unico report contenente le linee guida per il trasferimento delle pratiche migliori nel trasporto fluviale da un sistema nazionale all’altro.



 

Promuovere l'uso di soluzioni di trasporto multimodale

Valutazione dell'impatto di nuovi servizi multimodali per fornire informazioni rilevanti per la preparazione degli investimenti

Per promuovere l’uso delle soluzioni di trasporto multimodale, in particolare riguardanti il trasporto ferroviario, 5 studi, analizzando gli impatti dei nuovi servizi ferroviari sono stati fatti: dal Porto Koper alla Regione Baviera, dal Porto di Venezia a Villach, dall’Est Lombardia alla Polonia e Repubblica Ceca, dal Porto di Nogaro all’Austria e Repubblica Ceca, dall’interporto di Bologna alla Polonia. In base a questi 5 diversi studi si è poi fatto un unico studio analizzando e valutando gli impatti di questi nuovi servizi ferroviari al livello transnazionale.

Sostegno alle politiche ambientali nel settore dei trasporti con investimenti pubblici che porteranno effetti positivi su tutta la comunità e l’ambiente: il trasferimento modale dalla strada alla ferrovia e alla navigazione interna condurrà ad una minor congestione sulle autostrade e strade locali, a una riduzione delle emissioni di CO2 e degli incidenti dovuti al trasporto stradale di merci. Le indicazioni di sicurezza per i lavoratori delle piattaforme logistiche miglioreranno gli standard lavorativi e comportamentali degli addetti ai lavori.

Gli Enti Pubblici otterranno dal progetto dati e informazioni per pianificare il passaggio all’intermodalità e promuovere l'accettazione del trasporto sostenibile nelle arene politiche a vari livelli: otterranno infatti il know-how per lo sviluppo di sistemi RIS- River Information System per la navigazione interna, la valutazione d'impatto degli incentivi nazionali e regionali per la promozione del trasferimento modale e quella sull'attuazione dei progetti per la costruzione di nuove piattaforme logistiche multimodali. Questo potrà avere un effetto a livello nazionale e transnazionale nel coordinamento efficiente delle reti di infrastrutture logistiche, individuando e sviluppando politiche che promuovono il trasporto sostenibile, evitando il conflitto con gli interessi a breve termine, e migliorando l'analisi comparativa per il trasferimento modale anche in altri paesi.

Le aziende possono ottenere dal progetto informazioni sulle infrastrutture logistiche multimodali e i dati di flusso delle merci nell’area dell’Europa Centrale, i dati sulle modalità di trasporto e gli incentivi per il trasferimento modale. Possono inoltre essere messi in rete con i soggetti interessati, sia a livello politico che economico, per avviare nuove opportunità di business sfruttando, da un punto di vista economico, questi incentivi, e da quello pratico avvalendosi dei modelli di business proposti per la navigazione interna. Inoltre nuove potenzialità per il passaggio alla navigazione interna verranno offerte alle aziende con l’inserimento di strumenti informatici per ridurre i colli di bottiglia amministrativi e rintracciare i flussi di merci, così come quelli per accelerare le procedure di movimentazione merci con riduzione dei tempi di attesa nei porti e nei centri logistici, per aumentare l'integrazione tra modi di trasporto. Inoltre le aziende che passano al modello intermodale, possono consolidare la loro immagine sociale offrendo maggior affidabilità, ma anche impegno sociale, attraverso la scelta di servizi di trasporto a ridotto impatto ambientale.

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