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Taxi collettivo è un progetto finanziato dalla Fondazione Cariplo. Tale progetto coinvolge 1 partner italiano

Studio di fattibilità per l’attivazione di un servizio di Taxi Collettivo in Provincia di Bergamo

Lo studio volge a verificare se in Provincia di Bergamo esistano le condizioni per l’attivazione di servizi “flessibili” di mobilità complementari al TPL, anche attraverso il coinvolgimento di operatori privati.

Scarica qui lo studio di fattibilità
Scarica la relazione sull'attuazione del progetto

Info progetto

Status Completato
Candidatura Bando 2010 Mobilità Sostenibile
Programma Finanziato da Fondazione Cariplo
Durata 05/2011- 02/2013
Budget totali € 92.936
Leader Provincia di Bergamo

Partners

partners

zone

Leads work package

Provincia di Bergamo

IT

WP1

Work package

cod

work package/azioni

1

Raccolta dati e analisi della domanda: In questa prima fase la Provincia individuerà, in base ai dati disponibili ed ad un confronto tra esperti interni,  l’ambito territoriale di possibile applicazione del servizio. Successivamente, grazie ad esperti esterni, verrà sviluppata un’analisi dettagliata della domanda di mobilità, con particolare attenzione ai movimenti casa-lavoro.

2

Modello di Macro Simulazione: in questa fase verranno utilizzati i risultati dell’analisi della domanda per modellare il funzionamento del servizio di Taxi Collettivo.

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Caratterizzazione e dimensionamento del servizio, definizione di un modello gestionale: in questa fase la Provincia svilupperà, sulla base dei risultati del modello di simulazione, uno studio dettagliato per individuare le migliori soluzioni gestionali del servizio.

Background

L’iniziativa promossa dalla Provincia di Bergamo, si inserisce nell’ambito della promozione di interventi mirati alla diffusione di forme di mobilità sostenibile alternative all’utilizzo dell’auto privata, con la finalità di ridurne gli impatti sull’ambiente, sulla congestione e sulla salute dei cittadini.

La Provincia di Bergamo intende verificare se esistano le condizioni per l’attivazione – anche attraverso il coinvolgimento di operatori privati - di servizi “flessibili” di mobilità complementari al TPL. Quest’ultimo, infatti, è organizzato per rispondere principalmente alle esigenze dell’utenza scolastica, ma non appare in grado di assecondare la variegata domanda di mobilità dell’utenza non scolastica, dovendo anche fare i conti con la limitazione di risorse economiche che sempre più obbligheranno a concentrare l’attenzione sulle “linee di forza”. Gli spostamenti per lavoro, e ancor di più per altri motivi (esclusi quelli di studio), appaiono sempre più di tipo erratico e non prevedibile, distribuiti nel tempo e nello spazio, in particolare in un tessuto urbanistico che vede la presenza diffusa di una miriade di attività produttive medio-piccole. E’ questo contesto, insieme a motivi di tipo culturale, a rendere il ricorso all’uso dell’auto privata e individuale irrinunciabile.

Azioni

Le azioni progettuali principali sono tre:

  • Raccolta dati e analisi della domanda: In questa prima fase la Provincia individuerà, in base ai dati disponibili ed ad un confronto tra esperti interni,  l’ambito territoriale di possibile applicazione del servizio. Successivamente, grazie ad esperti esterni, verrà sviluppata un’analisi dettagliata della domanda di mobilità, con particolare attenzione ai movimenti casa-lavoro

  • Modello di Macro Simulazione: in questa fase verranno utilizzati i risultati dell’analisi della domanda per modellizzare il funzionamento del servizio di Taxi Collettivo

  • Caratterizzazione e dimensionamento del servizio, definizione di un modello gestionale: in questa fase la Provincia svilupperà, sulla base dei risultati del modello di simulazione, uno studio dettagliato per individuare le migliori soluzioni gestionali del servizio

Azioni locali

Realizzazione di uno studio di fattibilità, corredato da market analysis, sviluppato prendendo in esame l'area urbana di Bergamo, in particolare il percorso di collegamento tra la città di Bergamo e l'aeroporto di Orio al Serio, considerando come potenziali clienti del servizio i dipendenti delle società che operano nello scalo bergamasco. Organizzazione di presentazioni pubbliche con istituzioni e potenziali operatori.

Obiettivo strategico

L’Obiettivo principale del progetto è riuscire ad individuare un’area della Provincia di Bergamo in cui possa risultare tecnicamente ed economicamente conveniente, anche da parte di operatori privati senza alcun sostegno finanziario pubblico, l’attivazione di servizi flessibili di mobilità integrativi al TPL, per rispondere alle esigenze dell’utenza non scolastica riguardanti:

  • spostamenti casa-lavoro

  • spostamenti per altri motivi, anche erratici e non sistematici

Inoltre l’obiettivo sarà anche quello di attirare l’attenzione del pubblico, in generale, sui temi della mobilità sostenibile e sull'esigenza di un cambiamento culturale e comportamentale (con particolare riferimento agli spostamenti casa-lavoro).

Obiettivi-risultati

obiettivo

risultato atteso

risultato raggiunto

Costituire un’adeguata politica comunicativa dei risultati e degli obiettivi dello studio tra i vari stakeholder, pubblici e privati
 

Attrarre operatori pubblici e privati interessati al progetto

 

Coinvolgimento di alcuni operatori privati e pubblici, ma anche funzionari di Confindustria Bergamo
 

Raccogliere, integrare e sistematizzare tutti i dati a disposizione relativi alla mobilità casa-lavoro e altri dati significativi relativi ai movimenti erratici e non sistemici
 

Raccoglier il maggior numero di Piani Spostamenti Casa Lavoro (PSCL) dalle aziende individuate negli ambiti interessati
 

Raccolta di soli due PSCL dell’ambito prescelto e altri dati da Confindustria Bergamo

 

Condividere con i diversi soggetti coinvolti un sistema di obiettivi che riguardano un più sostenibile assetto della mobilità
 

Creare nuove policy di mobilità sostenibile all’interno delle PA 
 

In corso

 

Promuovere la figura del mobility manager d’impresa


 

Aumentare il numero dei MM d’azienda delle imprese presenti sul territorio bergamasco che attualmente ne sono sprovviste
 

In corso


 

Definire un business model di riferimento per l’attivazione e la gestione dei servizi di taxi collettivo

 

Creare un modello di macro simulazione del servizio di taxi collettivo

 

È’ stato prodotto un modello di simulazione degli spostamenti casa-lavoro dei dipendenti dell’ambito prescelto: SACBO di Orio al Serio
 

Impostare una serie di indicatori per la valutazione della fattibilità dei servizi di taxi collettivo
 

Creare un set di indicatori che individuino i limiti e la fattibilità del servizio di taxi collettivo
 

In corso

 

Favorire e promuovere l’ingresso di operatori privati nella gestione di servizi di taxi collettivo

 

Il coinvolgimento di più operatori privati e pubblici al fine di riuscire a sperimentare questo nuovo servizio alternativo al Trasporto Pubblico Locale
 

In corso

 
 

Il servizio di taxi collettivo propone al cittadino una valida alternativa al servizio di trasporto pubblico in quanto tale servizio permetterebbe al cittadino di ridurre il tempo di spostamento. Esso sarebbe una valida alternativa ai costi legati all’utilizzo del mezzo privato.

La PA è promotrice di nuovi servizi a sostegno della mobilità sostenibile che riducano il traffico dei mezzi privati e di conseguenza l’inquinamento atmosferico e acustico. Inoltre la riduzione del numero di mezzi privati aiuterebbe anche a velocizzare il trasporto pubblico circolante e ridurre i tassi di incidentalità.

Una nuova sfida per le aziende private del settore. Potrebbero partecipare all’attivazione di tale servizio a favore dei cittadini con mezzi che già possiedono facendo un investimento minimo, rispettando al concorrenza e i servizi già esistenti.

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